Anne Sexton

Fino ai miei ventotto anni avevo un Io nascosto che non sapeva di poter fare tutto, tranne preparare una
besciamella e cambiare il pannolino ai bambini. Non sapevo di avere doti creative, ero una vittima del sogno
americano, il sogno della media borghesia. Tutto ciò che volevo era un piccolo pezzo di vita: essere sposata,
avere bambini. Pensavo che gli incubi, le visioni e i demoni sarebbero andati via se ci fosse stato
abbastanza amore. […] Ma non si possono costruire piccoli recinti bianchi per tenere fuori gli incubi.
Anne Sexton

Anne Sexton è stata la poetessa americana più scandalosa degli anni Sessanta, fra le prime a parlare del corpo delle donne e delle loro nevrosi senza riuscire a liberarsi delle proprie. Bella e maledetta, depressa ed euforica, sposata e carica di amanti, casalinga ossessiva e creatura lussuriosa, dotata di un incrollabile senso dell’umorismo.
A quarantasei anni si uccide con il gas di scarico della sua auto.

Una delle sue ultime opere, Trasformazioni, è una raccolta di poesie-favole che contiene la parte più oscura della sua vita. In tutte le favole ci sono veleni e antidoti, ci sono porte che conducono in altri mondi. Anne Sexton sa che non si può salvare, ma continua a cercare La chiave d’oro di quelle porte.

Lʼintenzione non è quella di rappresentare la sua biografia o una lettura di poesie ma di approfondire le contraddizioni della Sexton e le nostre attraverso modalità ogni volta differenti: le modalità che Anne adottava nella scrittura. Abbiamo analizzato e scomposto le sue tematiche, abbiamo affrontato ricordi e paure, abbiamo molto riso e anche pianto.

LE TAPPE DI STUDIO
L’enorme quantità di materiale richiede, per il nostro modo di procedere, un avvicinamento per tappe. Tre appuntamenti in tre luoghi diversi, tre spazi non teatrali, luoghi che rappresentano diverse forme di una personalità complessa.

Il disagio di Anne Sexton ci appartiene. Il lavoro ci ha portato a concentrarci sui suoi “meccanismi” poetici. Lʼintenzione non è quella di rappresentare la sua biografia o una lettura di poesie ma di affrontare con le sue modalità creative i nostri stessi punti critici. Analizzando e scomponendo le sue tematiche, cerchiamo le nostre contraddizioni nelle sue e le esplichiamo tramite modalità teatrali ogni volta diverse.

In Coktail con Anne Sexton abbiamo indagato la forma della confessione (il dire cose intime e private) in una situazione pubblica, abbiamo sperimentato il cortocircuito causato dall’intromissione del privato nel pubblico. In Conferenza con Anne Sexton indaghiamo il ruolo pubblico della poetessa. In Casa con Anne Sexton centro dell’indagine sono i meccanismi del privato.

Milena Costanzo e Gianluca De Col

www.facebook.com/ProgettoAnneSexton

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