EMILY.NO!

 

Fattore K in collaborazione con Olinda e Danae Festival

EMILY
No!
Liberamente tratto dalla vita e le opere di Emily Dickinson
di Milena Costanzo
con Milena Costanzo, Alessandra De Santis, Rossana Gay e Alessandro Mor
assistente alla regia Chiara Senesi
costumi Elena Rossi
organizzazione Antonella Miggiano
ufficio stampa Renata Viola
foto Paola Codeluppi

“I poeti sono semplicemente coloro che hanno scelto come professione e stile di vita l’essere in contatto con la propria felicità”. Joseph Campbell

Emily non vuole uscire dalla sua stanza
Emily non vuole mangiare
Emily non vuole occuparsi di pulizie o vestiti
Emily legge libri che il padre le ha proibito
Emily non vuole dormire e di notte scrive
Emily non vuole morire
Per sempre felice, per sempre giovane, per sempre immortale

Questa gioia di essere viva e queste estasi devono durare per sempre, anche a costo di sostanze stupefacenti. Non voglio essere pubblica, come una rana, e gracidare il mio nome ad una palude ammirata. Potrei essere un’indiana o una zingara ricoperta di collane o una tigre che se ne sta a cuccia in un angolo della stanza. Vi fa paura? Avete paura? Sono malata. Sono in estasi per voi. Sono nata per amare. Ma non tutti mi accettano e quasi nessuno vuole il mio amore. Che ridere. Mi rifiuto di fare il filo a meccanismi di potere che mi rifiutano in quanto totalmente priva di qualsiasi forma di potere. Non sono mai stata competitiva, le corse campestri che subivo con tormento quando ero adolescente erano una forma d’amore. L’amore rimane un campo che percorro in lungo e in largo e dove sempre incontro me stessa. “Sei innamorata dell’amore” diceva mia madre, “La mia occupazione è amare” diceva Emily Dickinson. I mille no dell’adolescenza. Non voglio lavare i piatti. Non voglio fare le pulizie. Non voglio andare a scuola. Non voglio morire. Voglio essere immortale. Io sono immortale. L’immortalità è vivere ogni secondo il proprio presente e presuppone una rinuncia a tante e tali scocciature che il mondo non te la lascerà di certo passare liscia; come minimo verrai considerato un idiota. L’adolescenza urla i suoi silenzi. L’adolescenza preferirebbe essere altrove. E’ meglio non crescere mai.

EMILY fa parte della “Trilogia della ragione”. Dopo avere affrontato la poetessa Anne Sexton con tre studi ed uno spettacolo ora sto lavorando su Emily Dickinson, la trilogia si concluderà con un lavoro su Simone Weil. Il percorso ha visto una prima uscita pubblica nell’ambito della rassegna Stanze dove veniva affrontato parte del materiale ed il rapporto della Dickinson con il suo mentore Thomas Higginson, la seconda uscita pubblica è avvenuta nell’ambito di Danae festival dove veniva affrontato il connubio Emily e famiglia. Emily Dickinson era una poetessa americana che viveva ad Amherst nell’ottocento e scriveva poesie meravigliose chiusa nella sua camera da letto. Non usciva mai di casa, aveva pochi contatti con gente esterna che sono andati sempre più diradandosi fino alla sua presunta solitudine totale. “Sullo sfuggire gli uomini e le donne: loro parlano di cose sacre ad alta voce e mettono in imbarazzo il mio cane”.
Milena Costanzo ha iniziato a lavorare con Giorgio Barberio Corsetti, e poi con Claudio Morganti, Alfonso Santagata, Stephan Braunschweig e altri. Negli anni ’90 inizia a partecipare a concorsi e festival con i suoi spettacoli. Con il collega Roberto Rustioni vince nel 2011 il premio Ubu con lo spettacolo “Lucido” di Rafael Spregelburd. Prosegue la sua ricerca lavorando alla trilogia Sexton-Dickinson-Weil dove approfondisce poesia e differenti linguaggi in campo teatrale. Ha insegnato teatro al centro di ricerca di Pontedera, per l’università Bicocca di Milano, all’Accademia di danza Dancehaus. Attualmente cura laboratori per attori professionisti.

PROMO DELLO SPETTACOLO

Emily reloading: l’universo poetico di Milena Costanzo

di Valentina Sorte su PAC MAGAZINE DI ARTE & CULTURE

Dopo il lavoro su Anne Sexton, tra cui diversi studi e lo spettacolo omonimo “Anne Sexton cleaning the house”, Milena Costanzo ha presentato con “Emily No!” il secondo capitolo della “Trilogia della ragione”, questa volta dedicato ad un’altra poetessa americana: Emily Dickinson.  Continua a leggere https://paneacquaculture.net/2016/04/16/emily-reloading-luniverso-poetico-di-milena-costanzo/

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