GUIDA PRATICA per attori non bravi

Ciclo di seminari intensivi per attori professionisti – PimOff Milano

“Dentro di noi ci sono varie personalità e tutte sono in conflitto tra di loro”.

“Teatro” è una parola che di per sé non significa nulla. E’ come dire “Falegnameria” o “Ristorante”. Esistono mobili rustici, che personalmente deprimono, esistono i ridicoli piatti della novelle cuisine e i tortelli di zucca che faceva mia madre; e con questo mi fermo perché improvvisamente sono assalita da ricordi e commozione. Quindi, per ovviare a sentimentalismi ed emozioni, mi dedico alla pratica, cerco di tornare alla radice. A cosa serve la falegnameria, a cosa serve il ristorante, a cosa serve il teatro. Serve il senso. Servirebbe il buon senso, ma chi ci dice se il senso è buono? Servono persone. Serve la pratica. A volte ho provato a parlare di teatro, ma il risultato è sempre stato quello di tornare a casa provando disgusto per me stessa, e di desiderare di essere muta (e spesso sorda). Un tavolo serve sempre. Non c’è bisogno però che pesi due quintali e che abbia i piedi intagliati a forma di testa di leone.

Questo ciclo di lavoro prevede la formazione di un gruppo. I selezionati parteciperanno a tre seminari della durata di cinque giorni ciascuno. Ogni seminario approfondirà una tecnica di recitazione: improvvisazione, creazione di un testo e recitazione di un testo. Ogni seminario terminerà con una dimostrazione pubblica di lavoro e discussione con un ospite.

SEMINARIO 1: Scrittura del testo. Ospite: Camilla Barbarito

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SEMINARIO 2: Improvvisazione. Ospite: Filippo Monico

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SEMINARIO 3: Recitazione. Ospite: Francesco Pennacchia

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